Fotovoltaico & Sistemi Di Accumulo

Adeguamento Cei 0-16Segnaliamo con piacere che è stata pubblicata dall’Autorità il 21/11/14 la Delibera 574/2014/R/eel relativa all’integrazione dei sistemi di accumulo di energia elettrica nel sistema elettrico nazionale. Tale provvedimento era da tempo atteso dagli operatori del settore essendo, ad oggi, molti i punti oscuri sulla compatibilità degli impianti di produzione esistenti e la possibilità di accumulare energia, oltre che sulle modalità di accesso alla rete.
L’Autorità ha pertanto aggiornato il “TESTO INTEGRATO CONNESSIONI ATTIVE (TICA)”, imponendo ai distributori di rete i tempi entro i quali dovranno aggiornare le loro procedure per accogliere sulla rete questa nuova tipologia di impianti.

download:AEEG – Delibera 574/2014/R/eel

Successivamente, in data 18 dicembre 2014, l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEG) ha pubblicato il documento 642/2014/R/eelUlteriori disposizioni relative all’installazione e all’utilizzo dei sistemi di accumulo. Disposizioni relative all’applicazione delle norme CEI 0-16 e CEI 0-21”. Si tratta di una nuova deliberazione che integra la precedente (574/2014/R/eel) e definisce i servizi di rete che dovranno essere prestati dai sistemi di accumulo. Ciò a seguito del completamento, da parte del CEI, della Variante alla terza edizione della Norma CEI 0-16 e della Variante alla seconda edizione della Norma CEI 0-21. Tali varianti hanno l’obiettivo di introdurre alcune prescrizioni relative a tutte le fasi del funzionamento dei sistemi di accumulo (dall’avviamento, sincronizzazione e presa di carico, al funzionamento continuativo in parallelo alla rete, fino all’esercizio in tempo reale) per garantire il contributo dei predetti sistemi alla sicurezza e alla corretta gestione del complessivo sistema elettrico nazionale. Tra le altre cose, il provvedimento 642/2014/R/eel puntualizza la definizione di sistemi di accumulo, specificando che i sistemi di accumulo per i quali trova applicazione la regolazione dell’Autorità (e che quindi sono trattati come gruppi di produzione) sono anche i sistemi in grado di alterare i profili di scambio (prelievo e immissione) con la rete elettrica.

download: “AEEG – Delibera 642/2014/R/eel

A seguito della conclusione dell’iter CEI previsto per l’Inchiesta Pubblica del progetto C.1135 e della pubblicazione della Delibera  642/2014/R/eel del 18 dicembre 2014 dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, a cui si rimanda per  i dettagli delle date di applicazione obbligatoria, il CEI  mette a disposizione  la Variante V1 alle Norme CEI 0-21 e CEI 0-16, di seguito scaricabili.

download:Norma CEI 0-21-V1

download: “Norma CEI 0-16-V1

Le due Varianti riguardano principalmente le prescrizioni applicabili ai sistemi di accumulo di energia elettrica che fanno parte di impianti di produzione. Lo scopo è di fornire linee guida per l’inserimento dei sistemi di accumulo negli impianti di generazione connessi a reti BT e MT. Contengono anche le prove necessarie affinché tali sistemi di accumulo siano compatibili con le necessità di sicurezza del servizio delle reti cui sono connessi.

Recentemente quindi la nuova Norma CEI 0-21 e CEI 0-16 insieme alla deliberazione 642/2014/R/eel pubblicata dall’AEEG introducono nel panorama delle fonti rinnovabili (in particolare negli impianti fotovoltaici) i Sistemi di Accumulo (SdA); tali norme e delibere definiscono univocamente cosa sono tali sistemi e come essi si debbano configurare e comportare nei confronti della rete in cui saranno installati. In più vengono presentate le possibili configurazioni circuitali e la compatibilità con impianti fotovoltaici esistenti già soggetti ad un regime incentivante.

Viste le numerose richieste di chiarimento vogliamo precisare che parte dei sistemi di accumulo oggi in commercio, quali ad esempio i modelli della Enerconv in tutte le versioni, non sono soggetti alla nuova Norma CEI 0-21 o nuova Norma CEI 0-16 in quanto non rientrano nella classificazione di “UTENTI ATTIVI” definiti come sistemi che siano collegati anche in modo transitorio in parallelo con la rete elettrica, bensì sono sistemi passivi assimilabili a gruppi statici di continuità (UPS) ai fini di tale norma (EN62040) e pertanto non presentano alcuna problematica normativa relativamente alla loro installazione in nuovi impianti o all’inserimento in impianti esistenti.

La nuova Norma CEI 0-21 e CEI 0-16 insieme alla deliberazione 642/2014/R/eel pubblicata dall’AEEG prendono in esame solo sistemi di accumulo attivi, ovvero collegati in parallelo alla rete elettrica che per i quali devono giustamente essere normate le modalità operative, mentre i sistemi di accumulo “PASSIVI” nascono come sistemi autonomi rispetto alla rete, da cui possono attingere energia esclusivamente come riserva in caso di necessità. Riassumendo quindi tutti i prodotti quali Enerconv o equivalenti garantiscono le stesse caratteristiche verso il collegamento AC:

  • monodirezionalità: per la loro costruzione circuitale è possibile unicamente assorbire corrente dal nodo AC e non versarne (collegamento in SERIE alla rete e non in PARALLELO);
  • conformità alla norma EN62040: protezione contro il ritorno di energia attraverso apposito “backfeed protection relay”;

 

Definito quindi con chiarezza il panorama tecnico/normativo anche il GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) ha espresso ufficialmente, in data 23 dicembre 2014, la possibilità di installazione dei sistemi d’accumulo su impianti fotovoltaici esistenti ed incentivati, a partire dal 1° gennaio 2015.

Leggi il comunicato ufficiale GSE, disponibile qui.

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